Lunedì 28 dicembre 2009   "Il guardiano"



La casa è abbandonata da molti anni. I disegni di un'altra generazione non cancellano ma si integrano, con le stesse emotività, su quei muri ancora impregnati della vita, delle gioie, delle tristezze , dei dolori, dei silenzi della gente che ha vissuto con difficoltà in quelle stanze. 


I deserti non sono quelle solitudini che animano i confini del Sahara,


ma quei silenzi che nascono dentro,


quando si smette di sognare.