La fotografia sperimentale è sempre stata poco compresa e non sempre accettata dagli addetti e dagli
appassionati dell’immagine.

In queste foto il fotografo Adriano Boscato si lascia alle spalle la realtà delle immagini belle e vincenti, per
esprimere nel distruggere, nel cancellare,nell’accarezzare un nuovo modo di cogliere ciò che lo circonda.
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L’autore in questo suo percorso si avvicina profondamente alla pittura astratta, è intervenuto
sull’immagine con manipolazioni ed acidi, asportando vari strati di colore, alterando il cromatismo e
azzerando la riproduzione della realtà.

Il suo è stato un procedimento creativo ed istintivo insieme e rappresenta il desiderio di trovare nel suo
percorso di artista un significato nuovo, forse più profondo ed essenziale, qualcosa che la corrosione del
tempo, non riesce del tutto a cancellare.
Paesaggi, ritratti, case, alberi, foglie, cielo, terra, mare e fuoco sono
diventati così senza corpo e senza tempo e inducono i visitatori di questa mostra ad una lettura più attenta
e personale, meno facile e meno scontata, invitandoli ad una riflessione sul tempo che passa.